Avevo sentito un ex marinaio raccontare la sua storia, attraverso degli occhi che a suo dire ormai avevano perso colore.
Eravamo distanti nell'età ma vicini nel pensiero.
Non so se fosse dovuto alla profondità intrinseca nelle sue parole o al quel velo oramai come tulle sulla pelle.
I suoi erano di un'ambra ghiacciata.
I miei, terra con squarci di muschio e nebbia tutta intorno.
A volte così rabbuiati da sentirli estranei, altre così simili alle nuvole sotto la luce dei lampioni.
A volte spenti, altre infuocati.
Come una notte eterna al centro di una foresta.
Come un incendio inarrestabile che rade tutto al suolo.
Qualche volta lucenti, come le pozzanghere durante il temporale.